REGOLAMENTO:

– ORGANI SOCIALI IN CARICA

– CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

– COLLEGIO SINDACALE:

– Sindaci effettivi numero componenti in carica: 3
Poteri da Statuto:

– il consiglio di amministrazione e’ composto da n.5 membri, compreso il preside nte, nominati dal sindaco sulla base degli indirizzi stabiliti dal consiglio com unale ai sensi della legge 142/90, ai sensi dell’art. 27 della legge 81/93 sia garantita la presenza di entrambi i sessi.

– i componenti del consiglio di amm.ne rimangono in carica,per 4 anni in corrispondenza del mandato del sindaco e possono essere rinominati.

i componenti del c. d.a., che per qualsiasi causa cessino dalla carica durante il loro mandato, sono sostituiti dal sindaco.

i nuovi nominati esercitano le loro funzioni limitatamente al periodo di tempo in cui sarebbero rimasti in carica i loro predecessori.

– i membri del c.d.a. che non intervengono senza giustificato motivo a tre sedute consecutive sono dichiarati decaduti. la decadenza e’ pronunciata dal consigli 0 stesso ed e’ notificata all’interessato entro 10 giorni.

contro il provvediemento di decadenza, pronunciato dal consiglio, l’interessato puo’ avanzare ricorso allo stesso entro 15 gg. dalla notifica del provvediment0 stesso. il sindaco si pronuncia entro 1 successivi 30 giorni.

– non possono essere nominati a membri del c.d.a. coloro che si trovano nelle condizioni previste dall’art. 15 della legge 19.03.1990, n.55 e modificata dall’art. 1 legge 18.1.92, n.16.

– il consiglio e’ competente per tutti gli atti di gestione dell’azienda, senza eccezione di sorta, e piu’ segnatamente gli sono conferite, nei limiti degli indirizzi e delle direttive generali formulate dal consiglio comunale, tutte le facolta’ per l’attuazione e il raggiungimento degli obiettivi di interesse collettivo che l’azienda e’ destinata a soddisfare, che non siano per legge 0 per statuto espressamente riservate al presidente e al direttore.

– il c.d.a. nel rispetto della legge, dello statuto comunale e del presente statuto, adotta, su proposta del direttore, regolamenti interni per il funzionamento degli organi e per l’esercizio delle funzioni aziendali.

– il presidente e’ nominato dal sindaco su indirizzo del consiglio comunale che dovra’ tener presente requisiti elencati nella delibera consigliare n.27 del 15.3.1994; – rappresenta l’azienda nei rapporti con le autorita’ locali, regionali e statali, assicura l’attuazione degli indirizzi del consiglio comunale. spetta al presidente:

a) convocare e presiedere il c.d.a.;

b) sovrintendere al buon funzionamento dell’azienda e vigilare sull’esecuzione delle deliberazioni del c.d.a.;

c) firmare gli ordini di pagamento, la corrispondenza e gli atti del c.d.a.;

d) riferire periodicamente al sindaco sull’andamento della gestione dell’azienda ai sensi del presente statuto;

e) promuovere le iniziative volte ad assicurare una integrazione dell’attività’ dell’azienda con le realta’ sociali, economiche e culturali della comunita’ locale;

f) verificare che le iniziative di informazione e di partecipazione dell’utenza e della cittadinanza siano conformi a quanto previsto dal presente statuto e da quello com.le;

g) adottare, in caso di necessita’ e urgenza, e sotto la propria responsabilita’, i provvedimenti di competenza del c.d.a. che devono essere sottoposti al consiglio stesso nella sua prima adunanza per la ratifica e comunque entro 1 60 giorni successivi alla deliberazione.

– il c.d.a. elegge tra 1 suoi membri un vice presidente che sostituisce il presidente in caso di assenza o di impedimento temporaneo. nel caso in cui sia assente 0 impedito anche il vice presidente, le funzioni di presidente, sono svolte dal consigliere piu’ anziano di eta’ 0 altro consigliere delegato dal presidente. al vice presidente compete la stessa indennita’ prevista per il consigliere di amministrazione.

– il direttore ha la rappresentanza legale dell’azienda. – il direttore e’ altresi’ l’organo responsabile di tutta l’attività’ gestionale necessaria per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo e funzionali stabiliti dal c.d.a..

– a tale organo competono in particolare le seguenti attribuzioni:

a) esegue le delibere del c.d.a.;

b) formulare proposte al c.d.a.;

c) sottopone al consiglio lo schema del piano programma, del bilancio pluriennale, del bilancio preventivo economico, dei piani di lavoro per settore e del conto consuntivo;

d) rappresenta l’azienda in giudizio, fatta salva l’autorizzazione del c.d.a. quando la lite non riguarda la riscossione dei crediti derivanti dal normale esercizio dell’azienda stessa;

e) esercita tutte le altre attribuzioni conferitegli dal presente statuto e dal c.d.a.;

f) dirige il personale dell’azienda, e’ responsabile dell’applicazione dei contratti nazionali e degli accordi interni eventualmente stipulati; propone al c.d.a. le modalita’ generali a cui si ispira la gestione del personale delle trattative e delle deliberazioni sindacali;

g) adotta 1 provvedimenti per il miglioramento dell’efficenza e della funzionalita’ dei vari servizi aziendali e per l’organico sviluppo;

h) decide le misure disciplinari inferiori alla sospensione e, nei casi d’urgenza, i provvedimenti di sospensione cautelativa del personale, fermo restando quanto previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro e dal regolamento disciplinare dell’aziendale;

i) formula proposte per l’adozione dei provvedimenti di sospensione, licenziamento 0 equiparati, del personale;

l) presiede alle aste e alle licitazioni private;

m) stipula i contratti;

n) provvede sotto la propria responsabilita’ agli acquisti,in economia ed alle spese indispensabili per il normale ed ordinario funzionamento dell’azienda nei casi ed entro i limiti previsti dal regolamento economale aziendale;

o) firma gli ordinativi di incasso e pagamento;

p) firma la corrispondenza e tutti gli atti che non siano di competenza del presidente;

q) vigila sul regolare e puntuale invio degli atti fondamentali al comune;

r) interviene personalmente nelle udienze di discussione delle cause di lavoro con facolta’ di conciliare 0 transigere la controversia. puo’ tuttavia farsi rappresentare da un dirigente 0 da un impiegato dell’azienda previo conferimento di procura;

s) compie tutti gli atti necessari a garantire il corretto e funzionale esercizio dell’azienda.

– nei casi di temporanea vacanza del posto di direttore 0 di sua assenza prolungata il c.d.a. affida temporaneamente le funzioni ad altro dirigente dell’azienda 0, quando cio’ non sia possibile, a persone esterne in possesso dei necessari requisiti professionali. nel caso di assenza temporanea, malattia 0 impedimento per breve periodo, ove non sia possibile affidare le funzioni ad un dirigente, il c.d.a. nomina un sostituto scelto tra il personale.

– il direttore e’ nominato per tre anni e puo’ essere confermato. durante il triennio il direttore non puo’ essere licenziato se non per giusta causa riguardante l’azienda 0 comunque la funzionalita’ ed efficienza. i motivi del licenziamento dovranno, a cura del presidente, essere contestati all’interessato per iscritto con invito a presentare pure per iscritto ed in congruo termine, comunque, non inferiore a 15 giorni, le sue difese.

– i motivi del licenziamento debbono farsi constare esplicitamente nella deliberazione del c.d.a..

– qualora tre mesi prima della scadenza del triennio il c.d.a. non abbia deliberato circa la cessazione 0 la conferma in carica del.direttore questi si intendera’ tacitamente confermato per un altro triennio. la delibera di mancata conferma deve essere congruamente motivata con particolare riferimento al mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati. la deliberazione stessa deve essere immediatamente comunicata al direttore e al comune.

– il controllo e la verifica econimico-finanziaria sono affidate ad un collegio di revisori, composto da 3 membri nominati dal consiglio comunale.

– i revisori dei conti sono scelti tra gli iscritti.all’apposito registro dei revisori contabili previsto dall’art. 1 del d.l. 27.1,19,92, n.88. i revisori durano in carica fino al 30 giugno del terzo anno successivo a quello di nomina e comunque fino alla ricostituzione del collegio stesso. i revisori s non sono revocabili, salvo inadempienze, e sono rieleggibili una sola volta.

– non possono essere nominati revisori dei conti, e se nominati decadono, i consiglieri comunali, il coniuge, i parenti ed affini degli amministratori entro il quarto grado, coloro che sono legati all’azienda da un rapporto di prestazione d’opera retribuita, coloro che sono proprietari, comproprietari e soci illimitatamente responsabili, dipendenti di imprese esercenti lo stesso servizio cui e’ destinata l’azienda od industrie connesse al servizio medesimo 0 che hanno stabili rapporti commerciali con l’azienda e coloro che hanno liti pendenti con l’azienda 0 comunque attività’ in concorrenza dell’azienda. e’ fatta salva ogni altra causa di incompatibilita’ prevista dalla legge.

al presidente ed ai membri del colleggio dei revisori e’ corrisposta un’adeguata indennita’ il cui ammontare, e’ deliberato all’atto della nomina, entro i limiti del      65% di quella attribuita ai componenti dei revisori del comune;
spetta altresi’, in caso di missione per conto dell’azienda, il trattamento previsto per i componenti del consiglio di amm.ne. titolari di cariche o qualifiche .

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